Il primo passo...

Un piede, e un altro a seguito, nell'alternarsi che non giustifica l'anfibologia. Com'è difficile camminare! Si racconta, nella palude, che qualcuno ci sia riuscito, ma portando con se il male e il peccato. "Andando con lo zoppo si impara a zoppicare" altri dicono. Ci sono molti che poi ci hanno provato e hanno sempre fallito, forse sono come i pazzi di Einstein che fanno sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi; "le ho provate tutte!" dicono, si, tutte le varianti della stessità. Tutti vogliono riuscire tramite il principio del hic et nunc, o almeno lo fantasticano, ma nessuno che ci tenga veramente a pianificare il proprio percorso. Nella palude ci si sofferma a soppesare e a valutare i propri acciacchi e per non sbagliarsi, tra un pustola e una spina nel fianco, si parla del male dell'altro. "C'è chi si è inciampato e si è rotto un piede" dicono gli adepti del piede gonfio. L'autocompiacimento e l'autogiustificazione funzionano da perfetto psicofarmaco per l'uguaglianza dei malati immaginari. Mai nessuno di questi si era reso conto che bastava il primo passo... i pochi che se ne erano accorti viaggiavano ormai da molto tempo, e mai più sarebbero tornati nella palude.

Piano B

Sono stato lontano dal blog per l'elaborazione di quello che comunemente è chiamato piano B! Chi di voi non ne ha mai pensato uno?
La crisi finanziaria mi ha fin troppo stufato, non si lavora perchè nessuno si fida più di nessuno e di conseguenza spariscono i fidi bancari :D
Non si lavora più per la paura di non lavorare! Dire che è assurdo è un eufemismo!
Nonostante tutto comunque siamo ancora qui, e chi credeva che il famoso "posto fisso" fosse un punto di arrivo sta pagando le conseguenze anche se non ha nessuna colpa se non quella di aver creduto a una favola che poteva andare bene 50 anni fà. Cosa fare? Neanche i piani alimentari non mi vanno più bene, neanche le schede degli allenaenti... Cosa dire dei piani finanziari? Chiunque, in questa situazione, ha la possibilità di sopravvivere... e non solo, già che c'è, ha la possibilità di preparare il suo piano finanziario per il futuro.
Leggendo qua e la ho impostato (tra sogno e dimenticanza) i punti fondamentali per aggiungere complessità alla vita:

1- aumento del reddito da lavoro (come se non c'è lavoro? siamo italiani, di natura siamo inventivi, un modo si trova sempre... legale intendo!!)
2- impostare un baget a eccedenza invece che a risparmio (ovvero metto in primo luogo tra le spese ciò che andrà poi destinato al mio investimento, in modo da avere una spinta maggiore per il punto 1 e taglio tutte le spese che non mi accrescono e chiudo tutti i debiti delle cose inutili)
2bis- calcolare quanto si spende per vivere un anno e mettere via tanto quanto basta per sopravvivere l'anno successivo
3- l'anno successivo vivere con quello che si è risparmiato e mettere via tutto il reddito!
4- convertire il secondo risparmio in reddito da investimento (a questo punto bisogna trovare una qualsiasi cosa che crei una rendita con il minimo dispendio di tempo... tipo un'immobile all'asta che poi si affitterà)
5- riprendere dal punto 2

Troppo folle?? In realtà questo è solo il piano B, ma c'è ancora tutto l'alfabeto da esplorare :P LOL
Qual'è il vostro piano B?? Mollare tutto e andare a fare cheesburger in riva al mare nei paesi caldi??