Il primo passo...

Un piede, e un altro a seguito, nell'alternarsi che non giustifica l'anfibologia. Com'è difficile camminare! Si racconta, nella palude, che qualcuno ci sia riuscito, ma portando con se il male e il peccato. "Andando con lo zoppo si impara a zoppicare" altri dicono. Ci sono molti che poi ci hanno provato e hanno sempre fallito, forse sono come i pazzi di Einstein che fanno sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi; "le ho provate tutte!" dicono, si, tutte le varianti della stessità. Tutti vogliono riuscire tramite il principio del hic et nunc, o almeno lo fantasticano, ma nessuno che ci tenga veramente a pianificare il proprio percorso. Nella palude ci si sofferma a soppesare e a valutare i propri acciacchi e per non sbagliarsi, tra un pustola e una spina nel fianco, si parla del male dell'altro. "C'è chi si è inciampato e si è rotto un piede" dicono gli adepti del piede gonfio. L'autocompiacimento e l'autogiustificazione funzionano da perfetto psicofarmaco per l'uguaglianza dei malati immaginari. Mai nessuno di questi si era reso conto che bastava il primo passo... i pochi che se ne erano accorti viaggiavano ormai da molto tempo, e mai più sarebbero tornati nella palude.