Tempo

Guardo l'orologio, i secondi scorrono 58, 59, 00, 01, 02, 03, 04... e la giornata si consuma e così anch'io che, immobile, guardo l'inarrestabile evento. La fine di tutte le cose è ora e mai, durante e inizialmente. Nella mente dell'osservatore distratto che contepla l'immobilità della freccia di Zenone, nell'eterno ritorno di Nietzsche, il ritorno di un'intera vita, di un anno, un mese, una settimana, un giorno, un singolo momento... Eternità e infinito non si equivalgono dunque. Come sfuggire dunque dall'inganno della palude dell'orologio? Freud parlava della sessualità, e la società immersa nel moralismo e nel populismo più comune la ha scambiata per erotismo. La sua scoperta è stata strumentalizzata per i bisogni delle ideologie e delle dittature, è stata convertita in teologia della cura delle anime. Sessualità qundi sec-us sex-us (la fabbrica? quindi faber, la produzione) o altro anche sexis che porta alla sua radice indoeuropea che indica il taglio (tra uomo e donna?). Curioso come in italiano ci sia solo il termine tempo che deriva da tempus ovvero taglio, e non da cronos! Che nesso persiste quindi tra tempo e sesso? Banalmente, chi confonde il tempo con cronos guarda passare la vita davanti ai propri occhi (in effetti la erotizza operando una sostituzione di senso e di significato), e chi intende tempo come tempus, qundi sessualità, si troverà a produrre e non soffrire per le occasioni sprecate, per il tempo perso. Curiosa la radice di pornografia, da porne e graphia, quindi vendita e scrittura. Come può sopravvivere la nostra faber senza la "scrittura della vendita" e senza qundi la sessualità? L'uomo parla, scrive e inventa secondo la sua struttura, non secondo costrutti ideologici, dico questo perchè a volte la linguistica ci mostra la struttura più di ogni altra scienza dell'anima. Per questo Freud era un medico linguista, per questo è importante la sua scoperta, la connessione tra lingua e struttura, senza passare a inutili metaragionamenti utili solo al professionista di anime.