Negozi, Linux e mondo Microsoft


Mi veniva spesso da chiedermi come mai non ci sono negozi che promuovano Linux . Che non ci siano tecnici in grado di reggere il confronto con il pubblico? Probabile ma non può essere da tutte le parti cosi'. Fin che poi un giorno mi sono trovato prima persona a lavorare come tecnico in un negozio e cosi' ho capito! I pc vengono "riparati" quel giusto che basta (installare anti virus scrauso appena fatto acquistare e stop, cosi' se ci si prende uno spyware che l'anti virus non copre allora altra assistenza altro profitto), installati senza intelligenza Windows XP senza settare la password amministrativa e soprattutto senza avvisare il cliente dell'importanza di un uso corretto dei sistemi di sicurezza di un pc e l'informazione viene negata... insomma in una parola: omerta'! Un giorno mentre installavamo dei desktop in negozio ho chiesto al titolare se noi installavamo Linux (dato che dai pc che ci arrivavano, che lo hanno preinstallato, lo toglievamo), e a risposta positiva ho esclamato "Ottimo! allora dato che esponiamo 30 pc con Vista, gia' che ci siamo ne metto uno nell'angolino con Linux e perche' no? anche con Compiz o Beryl?". Non lo avessi mai detto! A parte il fatto che non sapeva cosa fossero Beryl o Compiz, mi ha detto ESPLICITAMENTE "No! perchè poi la gente fa' troppe domande, è meglio che non sappia. Chi sa', e ci chiede, noi diciamo che lo installiamo e basta".
Incredibile!! La gente (molta gente) non sa che esiste Linux, compra un computer dove Windows e' preinstallato e a volte non si puo' nemmeno comprare senza, chi vuole una soluzione a i molteplici virus che campeggiano nei loro pc viene proposta una costosa soluzione di formattazione (e in caso salvataggio dei dati) reinstallazione sys e acquisto di un bel anti virus patacca.
Ci sono altri modi per guadagnare signiori miei.
Ora non lavoro più con loro, posso capire tutti i problemi che un negozio possa avere nel fare informazione, ma non e' giustificante! Ecco perche' poi molta gente delusa si compra un Mac! Sono ottime macchine, un po' costose ma ottime. Quasi nessun virus e tutto gira liscio. C'è chi deve solo andare su internet, scrivere la posta usare un pacchetto office e al massimo stampare e masterizzare, e gli tocca comprare licenza sys, licenza office, licenza programma per masterizzare, licenza anti virus, e il pc gli costa il doppio e si ritrova con una macchina bella da vedere (e non cosi' tanto :P ) ma a rischio continuo di virus e via dicendo... allora poniamo una scelta al cliente, molto semplice: facile facile facile, costoso e con rischi di sicurezza (impegnativo perche' richiede massima attenzione su tutto quello che si fa', soprattutto in internet) oppure non sempre facile (impegnativo! perche' bisogna informarsi!), difficile per i giochi ma non impossibile, sicuro in internet e economico. Ovviamente una domanda cosi' richiede che ci sia un'interlocuzione con il cliente (quindi che ci si impegni), che ci sia un'ottima preparazione tecnica anche di chi sta dietro al bancone, che i tecnici siano preparati (magari una distribuzione preconfigurata per le varie categorie di macchine in vendita da installare al volo).
Per concludere: non dico che i prodotti Microsoft non siano da adottare, ma che possano essere sfruttati meglio (anche cercando di non alimentare i problemi di sicurezza) magari grazie a prodotti free e che non servano solo ad aumentare il guadagno da virus (in fondo non proteggete quello che dite di amare), i sistemi Linux sono ancora di difficile distribuzione ma non impossibile, è giusto che chi compra un pc o comunque chiede informazioni sappia che esiste una e più alternative e che tutte comportano delle differenze e dei guadagni, che comprare un pc non vuol dire necessariamente comprare Windows.

Altra cosa buffa: ho provato a comprare un gioco per Linux in piu' di un negozio. Niente da fare mi hanno detto che è un 'casino', che che non si trovano, bla...bla...bla... in definitiva non hanno neanche voluto sentire i loro distributori!

Chiedo a voi, tra clienti o tecnici o solamente curiosi cosa ne pensate di questa contorta faccenda. Ovvero chi è monopolista? l'azienda o il singolo?

Commenti

Julian ha detto…
Per quanto mi riguarda ho notato che il tipo di clientela che si rivolge al tecnico è già abbastanza in difficoltà a capire dov'è situato il tasto di accensione e probabilmente non saprebbe nemmeno distinguere un sistema operativo da un altro. Forse si chiederebbe se fosse meglio acquistare il computer con la mela oppure il logo con le quattro finestrelle colorate, però il pinguino non l'ha mai visto nessuno e sarebbe un flop assicurato.
HK4life ha detto…
a Julian
Non si tratta di strategia economica qui (io non voglio convincere nessuno che sia meglio un prodotto rispetto ad un'altro). Ci si chiede come mai non si vede questo pinguino! Ci si chiede come mai data una gamma di scelte si e' quasi 'obbligati' ad acquistare un prodotto rispetto ad altri.
Come se tu andassi a comprare il giornale e il giornalaio ti da solo un giornale, il suo preferito (che lo fa guadagnare di piu' tra le altre cose) rispetto ad un'altro piu' economico e con articoli differenti che pone domande diverse e che invece viene nascosto e in un qualche modo te ne viene nascosta anche la conoscenza; per cui tu comprerai sempre il primo giornale perche' magari non hai mai saputo che ce ne erano altri.
Questo e' il problema che mi pongo!
Julian ha detto…
Visto in questo modo, sembra che il negoziante di informatica voglia nasconderci questo prodotto; in un certo senso sono d'accordo ma sinceramente preferisco che un negozio che non abbia i requisiti nè di conoscenza e nè di capacità di assistenza tecnica, scelga di non venderlo. Ora chi avesse l'interesse di fare una ricerca, può trovare facilmente le moltissime versioni gratuite scaricabili legalmente da internet o acquistabili in edicola su riviste dedicate (che a quanto pare qui non mancano affatto) per utenti avanzati, feticisti tecnologici, eccetera... Sicuramente la versione in vendita sarebbe più completa, affidabile e garantita anche nel supporto tecnico, ma proprio per questo ultimo aspetto è necessario che il venditore risponda, anche se in minima parte, di ciò che vende. Consideriamo anche che un utente "normale" con linux combinerebbe solo casini, soprattutto agli inizi. A parte questo, chiediamoci anche quanti tra i realizzatori delle svariate distribuzioni sono effettivamente interessati alla vendita al grande pubblico e all'investimento che essa comporta. Io ho sempre avuto l'impressione (probabilmente sbaglio) che alla maggior parte non interessasse minimamente, anzi che fosse nella natura di linux il fatto che l'utente finale sia anche programmatore... In fondo non lo siamo mica tutti, no? Anche questa è una scelta.
HK4life ha detto…
a Julian
In un qualche modo si! viene nascosto.
No, non c'e' bisogno di essere dei programmatori (ci sono distribuzioni appositamente studiate anche da chi e' abituato all'interfaccia win per non sconvolgere troppo la vita).
Non si tratta di vendere, basta un pinguino in vetrina. Se qualcuno chiede, gli si dira' le caratteristiche di cio' che si sta andando a proporre e sara' sempre rispetto alle esigenze del cliente! (magari e' un programmatore hehehehhe).
Un untente "normale" combina piu' casini con un pc con windows, vedi dialer malware, giochini-virus, programmini per le suonerie e i loghi del cellulare, falsi programmi p2p, downloader strani! (per combinare casini con linux ti serve imparare almeno qualcosa della shell e che cosa significa root, se no e' quasi impossibile, o si puo scrivere solo sulla propria home -equivalente a documenti- con i diritti di utente)
Sul fatto che si possa fare una ricerca con riviste dedicate mi sembra ovvio, ma determinato l'interesse dopo l'interlocuzione con il negoziante egli potra' consigliare anche questo. Nessuno ti toglie windows non ti preoccupare, io sicuramente non vengo a disinstallarlo dal tuo pc. Dico solo e ribadisco, il negoziante parlando con il cliente ,rispetto alle sue esigenze, puo' sconsigliare l'uso di linux, o puo' consigliarlo o puo' indirizzarlo a una lettura di un libro o di una rivista, dipende dal cliente! Mi basta solo che non venga nascosta l'opportunita' di vedere un pc in vetrina con linux, non mi sembra cosi' irragionevole come cosa!?!?!?!
perLinux.it ha detto…
E' sempre interessante vedere questa discussione, ciclicamente in ambienti diversi salta fuori.
Anche io lavoravo per una ditta che di linux non ne voleva sapere niente ne per l'utente finale ne a livello di soluzioni aziendali (posta, backup, groupware, contenuti, ...) e all'epoca anche io non me ne interessavo più di tanto.
Dopo l'uscita di vista ho voluto provare qualcosa di diverso, stanco di dover sempre stare dietro alle logiche di mercato di Microsoft che ti obbliga ad acquistare cose sempre nuove quando in pratica non ne hai bisogno. Penso ad esempio ad office. A cosa servono 15 versioni di office, spesso non molto compatibili neanche tra loro? A vendere. Stesso motivo per cui apple sforna iphone ed ipad a ritmo iperconvulsivo.

Ora sono un utente linux convinto, felice e soddisfatto da molti anni. Ho fatto passare a linux diverse persone che non ho più visto per richieste di assistenza come succedeva prima con XP ma solo per acquistare qualcos'altro e farsi consigliare da me perché si sono trovate bene.

Ho aperto un sito che vende solo cose con e per linux (oltre ad articoli generici). A me non interessa fare cassa, mi interessa fare la cosa che ritengo più giusta. Non vendo 200 computer al giorno ma per me va benissimo così perché chi acquista non avrà problemi particolari, di solito è più informato e sa cosa fa e rimane soddisfatto.

Tuttavia non sono tra quelli che vogliono linux in tutte le case ma solo nelle case consapevoli.

Linux oggi è molto valido, usabile, e semplice da usare.
Sta ai tecnici individuare quelle situazioni nelle quali linux può essere una cosa da proporre. Non è una soluzione che va obbligata, ma sicuramente consigliata.

Provateci e non ve ne pentirete

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